Dal punto di vista numismatico, la moneta nacque intorno alla metà del secolo VII a.C. in Asia Minore, nel regno di Lidia o nelle colonie greche della Ionia e si può considerare il risultato della lunga evoluzione del mezzo di scambio metallico, generalmente identificato da utensili vari quali tripodi, asce di bronzo e spiedi di ferro detti in greco obeloi.
Prima dell'introduzione della moneta lo scambio avveniva in natura di merci, particolarmente utilizzando il bestiame (in latino pecus) da cui è derivata la parola pecunia, dal significato immediato e ancora vivo nelle lingue moderne.
La moneta identifica generalmente un popolo e ne narra la storia attraverso le sue caratteristiche tecniche e artistiche.


"Gela, Sicily (Italy)"


"Moneta italiana da
£500"

E' stato così per la Lira che ha sancito l'unificazione d'Italia sostituendo più di duecentocinquanta monete locali, lo è oggi per l'Euro, per il quale la VERRES SpA ha assunto un ruolo da protagonista, quale mezzo concreto per il varo definitivo dell'Europa unita.
Il consolidato know-how ereditato e sviluppato a partire dalla messa a punto da parte della COGNE di un acciaio inossidabile ferritico denominato Acmonital studiato specificatamente per la Zecca Italiana, ha portato alla costituzione della VERRES SpA, azienda compartecipata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (I.P.Z.S.), al fine di ottenere la massima sinergia tra la produzione qualitativamente costante di semilavorati per monetazione e la coniatura degli stessi.

Non a caso quindi la moneta bimetallica, assunta a logo della VERRES SpA, importante innovazione coperta da brevetto internazionale, è stata ideata e realizzata per la prima volta al mondo in Italia.